Questa è l’informativa che il Regolamento (UE) 2016/679 mi chiede di darvi. È scritta in italiano corrente: se una riga non vi torna, scrivetemi e ve la spiego.
Di vostro, qui, passano poche cose: quello che mi scrivete con il modulo o per mail, le righe che il server scrive quando chiedete una pagina, il paese da cui arrivate (solo per scegliere la lingua) e, se visitate dall’estero e lo aprite voi, il calendario per prenotare una chiamata. Le racconto qui sotto, una per una.
Chi tratta i dati
- Titolare del trattamento
- Emanuele Guidi, ditta individuale, P.IVA 04157680127, Busto Arsizio (VA). Consulente indipendente di sicurezza informatica per PMI.
- Come contattarmi
- info@eguidi.com. Per qualsiasi cosa riguardi i vostri dati, l’indirizzo è questo. Se preferite scrivere cifrato, c’è la chiave PGP pubblica.
- Responsabile della protezione dei dati
- Non l’ho nominato: per un’attività come la mia la legge non lo richiede.
- Dati trattati
- Quello che mi scrivete (modulo o mail), i log tecnici del server, il paese ricavato dall’indirizzo IP e, solo se prenotate una chiamata, i dati che lasciate a Calendly.
- A cosa si applica
- Al sito eguidi.com, che è una pagina sola, più questa.
Il modulo e la mail che mi mandate
Potete scrivermi in due modi: con il modulo in fondo alla pagina, oppure con la vostra posta, in chiaro o cifrata con la mia chiave PGP.
Il modulo non salva niente sul sito. Quando lo inviate, una piccola funzione che gira su Vercel prende quello che avete scritto e me lo manda come mail nella casella info@eguidi.com, con il vostro indirizzo come destinatario della risposta. Da lì in avanti è una mail come le altre. Per tenere lontani i programmi automatici non uso CAPTCHA né servizi esterni: c’è un campo nascosto che solo i programmi compilano, e un controllo sul tempo di compilazione.
Ricevo quello che scrivete voi, e nient’altro. Non compro indirizzi e non li raccolgo altrove. Darmi questi dati non è obbligatorio: senza un indirizzo a cui rispondere, però, non posso rispondervi.
- Cosa arriva
- Dal modulo: nome e cognome, azienda, indirizzo di posta, telefono se lo date, e il messaggio. Dalla mail: il vostro nome, il vostro indirizzo e quello che decidete di scrivere.
- Perché lo tratto
- Per rispondervi. Se poi nasce un incarico, per prepararlo e seguirlo.
- Base giuridica
- La vostra richiesta, cioè le misure che precedono un eventuale contratto e poi il contratto stesso (art. 6.1.b del Regolamento), e il mio legittimo interesse a rispondere a chi mi scrive (art. 6.1.f).
- Quanto resta
- Se la richiesta non porta a un incarico, cancello la conversazione entro 12 mesi dall’ultimo messaggio. Se nasce un incarico, la tengo per tutto il rapporto e poi per 10 anni dalla sua chiusura: è il tempo in cui la legge mi obbliga a conservare i documenti contabili (art. 2220 del Codice civile) e in cui posso dovermi difendere in giudizio. Se volete che cancelli prima, vedete più sotto.
- Dove sta
- Nella casella info@eguidi.com, ospitata da Namecheap con il servizio Private Email, su server negli Stati Uniti. Il modulo passa prima da Vercel, solo il tempo di spedire la mail. Ne parlo in Chi altro vede questi dati e in Trasferimenti fuori dall’UE.
I log tecnici del server
Ogni volta che il vostro programma chiede una pagina, chi ospita il sito scrive una riga: da dove è arrivata la richiesta, quando, e cosa chiedeva. Lo fa qualunque sito, anche questo.
Quelle righe non le uso per capire chi siete e non le metto insieme a niente d’altro. Non c’è nessuno strumento di statistica in mezzo: sono i log tecnici di chi tiene in piedi il sito, e servono a quello.
- Cosa arriva
- L’indirizzo IP, cioè il numero da cui arriva la richiesta, la data e l’ora, la pagina chiesta e il tipo di programma con cui navigate.
- Perché lo tratto
- Tenere il sito in piedi e accorgermi se qualcuno lo sta mettendo sotto pressione.
- Base giuridica
- Il mio legittimo interesse a un sito che funzioni e regga (art. 6.1.f del Regolamento).
- Quanto resta
- Sul piano di Vercel che uso, i log restano disponibili per circa un’ora. Non lo decido io: le righe le cancella chi ospita il sito. Io non ne tengo copia e non ho un archivio.
- Dove sta
- Sui server di Vercel Inc., che ospita il sito. Non è una macchina sola: è una rete di computer in più paesi, e la pagina ve la serve quello più vicino a voi.
Il paese da cui visitate e la lingua
Quando aprite la pagina, chiede a Vercel da quale paese arriva la richiesta. Vercel lo ricava dall’indirizzo IP e risponde con una sigla, per esempio «IT». Serve a due cose sole: mostrarvi la pagina in italiano o in inglese, e decidere se proporvi il calendario per prenotare una chiamata. La sigla non viene salvata da nessuna parte, e il mio codice l’indirizzo IP non lo legge nemmeno.
Se cambiate lingua con il bottone IT/EN in alto, il vostro browser ricorda la scelta nella sua memoria locale, sul vostro dispositivo. Non è un cookie, non viaggia verso di me né verso altri, e lo cancellate cancellando i dati del sito dal browser. È memoria tecnica che chiedete voi con il clic, e per questo non serve un consenso.
- Base giuridica
- Il mio legittimo interesse a mostrarvi la pagina nella vostra lingua (art. 6.1.f del Regolamento).
- Quanto resta
- Il paese: niente, serve solo mentre la pagina si carica. La scelta della lingua: finché non la cancellate voi dal browser.
Il calendario per chi visita dall’estero
Chi apre la pagina da fuori Italia trova, sotto il modulo, la possibilità di prenotare subito una chiamata. Il calendario è di Calendly LLC, società statunitense, e non si carica da solo: compare solo se premete il bottone che lo mostra, e accanto al bottone c’è scritto che caricandolo accettate i suoi cookie. Senza quel clic, Calendly non riceve niente.
Se lo aprite, Calendly riceve il vostro indirizzo IP e usa i suoi cookie, come descritto nella sua informativa. Se prenotate, riceve i dati che inserite (nome, indirizzo di posta, azienda, risposte alle domande) e me li passa per organizzare la chiamata.
- Base giuridica
- Per i cookie di Calendly, il vostro consenso, che date con il clic e potete ritirare cancellando i cookie di calendly.com dal browser. Per la prenotazione, la vostra richiesta di un colloquio, cioè le misure che precedono un eventuale contratto (art. 6.1.b del Regolamento).
- Quanto resta
- I dati della prenotazione li tengo come le mail: 12 mesi se non nasce un incarico, altrimenti per tutto il rapporto e 10 anni dalla sua chiusura.
Quello che non faccio con i vostri dati
Nessun cookie mio, e quindi nessuna finestra da chiudere quando arrivate. Nessuno strumento di statistica, nessun pixel, nessun carattere e nessun foglio di stile chiesto a un altro dominio: tutto quello che serve a queste pagine arriva da questo indirizzo. L’unica eccezione è il calendario di Calendly, e solo se lo aprite voi.
Non vi profilo e non prendo decisioni automatiche sul vostro conto. Non vendo e non cedo niente a nessuno per fini di marketing. Non ho una lista di invii: se non mi scrivete voi, da me non ricevete niente.
Se un domani aggiungerò uno strumento di misura o un altro servizio, riscrivo questa pagina prima di accenderlo, e cambio la data in cima.
Chi altro vede questi dati
Nessuno, a parte tre fornitori tecnici. Il Regolamento li chiama responsabili del trattamento: trattano i dati per conto mio, con un contratto che dice cosa possono farne e cosa no.
- Namecheap, fornitore statunitense, con il servizio Private Email: ospita la casella info@eguidi.com, e quindi, tecnicamente, i messaggi che mi mandate.
- Vercel Inc., società statunitense: ospita queste pagine, scrive i log tecnici di cui sopra, ricava il paese dall’indirizzo IP e fa passare il modulo fino alla mia casella. Le loro macchine non le amministro io. Amministro quello che ci metto sopra, cioè il sito.
- Calendly LLC, società statunitense: solo per chi visita dall’estero e apre il calendario, gestisce la prenotazione della chiamata. Per i suoi cookie risponde della sua informativa.
Fuori da loro, i vostri dati arrivano al mio consulente fiscale quando c’è una fattura di mezzo, e a un’autorità pubblica se una legge mi obbliga a consegnarli. A nessun altro.
Trasferimenti fuori dall’Unione europea
I fornitori sono statunitensi. Leggere queste pagine può quindi portare il vostro indirizzo IP fuori dall’Unione europea, e lo stesso vale per le mail e le richieste che mi mandate.
In tutti i casi si applica il Capo V del Regolamento. Vercel è iscritta all’EU-U.S. Data Privacy Framework, e il trasferimento si basa su quella iscrizione (art. 45). Namecheap non è iscritta: per lei valgono le clausole contrattuali standard della Commissione europea (art. 46). Per Calendly valgono le garanzie indicate nella sua informativa.
Se volete copia di queste garanzie, chiedetemela e ve la mando.
I vostri diritti
Sui dati che vi riguardano potete chiedermi di vederli, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l’uso, di averne copia in un formato che si apre con un altro programma. Sui dati che tratto per legittimo interesse, cioè i log, il paese e la risposta alle vostre mail, potete anche opporvi. Sono gli articoli dal 15 al 22 del Regolamento. L’unico consenso è il clic con cui caricate il calendario di Calendly: lo ritirate cancellando i suoi cookie.
Non dovete spiegarmi perché: basta una mail a info@eguidi.com. Rispondo entro un mese, che è il termine dell’art. 12.3. Se la richiesta è complicata e mi serve più tempo, ve lo scrivo entro quel mese.
Se pensate che stia sbagliando, potete fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma; www.garanteprivacy.it), oppure all’autorità di controllo del paese in cui vivete.
Se volete che cancelli qualcosa
Scrivetemi che volete la cancellazione e la faccio: tolgo dalla casella il vostro messaggio, o la richiesta arrivata dal modulo, insieme alla mia risposta, e vi scrivo che è fatta. Se avete prenotato una chiamata, cancello anche la prenotazione.
Se nel frattempo abbiamo lavorato insieme, qualcosa devo tenerlo: le fatture e i documenti che la legge fiscale mi obbliga a conservare. Vi dico quali sono, invece di cancellare a metà senza dirvelo.
Sui log non serve chiedere niente: li cancella chi ospita il sito, nei tempi indicati più sopra.
Se quello che dovete scrivermi è riservato, c’è una chiave pubblica con cui cifrare il messaggio: la chiave PGP.